Recensione Xiaomi Mi Mouse 3 Gaming

Xiaomi, colosso della tecnologia cinese, ormai da anni si sta espandendo nei settori più disparati, dalle lavatrici ai monopattini elettrici, dai telefoni agli spazzolini da denti smart. Recentemente, ha deciso di intraprendere anche la strada del gaming, partendo da laptop dedicati al gioco e accompagnandoli poi con periferiche adatte alle preferenze di una fascia di consumatori che si sa essere molto esigente, in particolare per quanto riguarda il device da cui maggiormente dipende la precisione e l’efficienza dei giocatori: il mouse.

Lo Xiaomi Mi Mouse 3 Gaming è un mouse wireless ricaricabile via cavo durante l’utilizzo, dotato di un sensore ottico regolabile fino a 7200 DPI, 3 tasti aggiuntivi sul lato sinistro, oltre ai 3 standard e 2 per regolare i DPI, il tutto programmabile dall’apposito software, assieme al colore dei LED RGB. Grazie a Gearbest per averci fornito questo sample da recensire. Lo potete acquistare a questo link: http://shrsl.com/1o0l7

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Unboxing

All’interno della confezione è presente solo il mouse con l’apposito cavo rivestito di nylon intrecciato, collegabile al mouse tramite micro USB standard e il libretto di istruzioni (in Cinese), il che può lasciare spiazzati, considerando che si tratta di un mouse wireless che necessita dunque di un trasmettitore USB da collegare al PC.

Il trasmettitore, seppur nascosto, c’è: si trova sotto alla scocca del mouse stesso, dove si appoggia il palmo della mano. É sufficiente applicare pressione dal basso, all’altezza del LED posteriore, per sollevarla e rivelare il vano che contiene il trasmettitore, in modo da poter trasportare il tutto senza preoccuparsi di perdere parti in giro.

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Materiali e costruzione, forma e comodità, tasti

Nonostante sia composto quasi unicamente da plastica, il mouse ha un peso piuttosto elevato seppur non eccessivo e dà una sensazione piuttosto piacevole al tatto. La scocca superiore è liscia e opaca, i tasti laterali sono lucidi e si distinguono chiaramente dal resto della superficie, mentre i punti laterali dove si esercita maggiore pressione sono coperti da un materiale gommato con delle striature per favorire una presa migliore, che svolgono egregiamente il loro lavoro.

Non è possibile utilizzarlo in maniera completa con la mano sinistra, poiché i tasti aggiuntivi sono posti unicamente sul lato sinistro. Il peso, a differenza di altri mouse di questa categoria, non è regolabile, ma non se ne sente davvero la necessità.

Nella parte inferiore si trova il sensore ottico, privo della fastidiosa luce rossa di alcuni laser, cinque pad di teflon per favorire un buono scorrimento e il tasto per accendere o spegnere il mouse quando si trova in modalità wireless.

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La forma non è tra le più ergonomiche, e in confronto ad altri prodotti simili ha dimensioni leggermente maggiori. Nonostante questo, lo si maneggia con facilità e comodità, anche avendo delle mani relativamente piccole, e nessun tasto risulta difficile o scomodo da raggiungere.

La in quanto all’aspetto, si discosta dalla linea aggressiva e in alcuni casi “tamarra” di molti prodotti di questa categoria, mantenendo un design sobrio ed elegante, accontentando anche gli amanti dei LED RGB, completamente programmabili singolarmente a proprio piacimento.

I tasti sono piacevoli e ben calibrati, la pressione da esercitare è costante e il feedback è preciso. Anche la rotella centrale, gommata e dotata di scanalature anche questa, è piacevole ben funzionante.

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Precisione, sensore

Caratteristica fondamentale per un prodotto del genere è la precisione, e questo mouse eccelle in questo campo. Il sensore ottico, precisamente un  PMW3330DM, utilizzato largamente anche dai produttori leader del settore, svolge la sua funzione senza alcun problema, che si tratti di FPS in cui è richiesta grande precisione con pochi DPI, o MOBA in cui la reattività è tutto.

Nulla da dire a riguardo, Xiaomi ha deciso di non rischiare ed è andata sul sicuro con un sensore affidabile e rinomato. Il giocatore medio non avrà alcun problema, potendo anche impostare la preferenza riguardo al polling rate, fino a 1000hz (che ahimè diventano 500 in modalità wireless)

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Utilizzo e Software

Per quanto riguarda la facilità nell’utilizzo, le impostazioni di base sono piuttosto standard: i due tasti laterali superiori hanno la funzione di “pagina precedente e successiva” nel browser, mentre quello inferiore è il cosiddetto “tasto mira”, che riduce la sensibilità quando lo si preme, particolarmente utile negli FPS.

Tutti i tasti però sono personalizzabili dal software, scaricabile dal sito di Xiaomi. Anche in questo caso,  il Cinese è l’unica lingua disponibile, rendendo abbastanza difficile la fruizione di tutte le funzioni. Le immagini interattive, però, facilitano il lavoro. Sono disponibili dei preset sia per quanto riguarda la programmazione dei tasti, olsia per quanto riguarda i LED RGB. Sono impostabili anche macro, per chi sentisse il bisogno di assegnare ad un tasto solo una serie di funzioni una dopo l’altra.

Sfortunatamente, il software è utilizzabile unicamente quando il mouse è collegato via cavo, rendendo scomodo l’utilizzo “full wireless”, che, comunque, non è certo il punto di forza di questo prodotto.

Non abbiamo notato particolari bug, se non un’inversione non richiesta del movimento dell’asse y. Da notare anche che, nell’utilizzo in modalità cablata, continuano ad essere attive le funzioni di risparmio energetico, per cui se inutilizzato andrà in standby e, una volta risvegliato, il sistema lo rileverà e windows lo notificherà con il caratteristico segnale acustico dedicato all’attivazione di una periferica.

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Wireless

Questo mouse viene pubblicizzato come orientato principalmente verso il gaming wireless. Come si comporta dunque in questo specifico ruolo? La risposta è piuttosto deludente: se la cava male.

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Per quanto sia un ottimo prodotto nell’utilizzo cablato, la modalità senza fili si è rivelata al di sotto delle aspettative. Non tanto per l’utilizzo o la precisione, che si mantiene eccellente (nonostante il calo del polling rate, da 1000 a 500), quanto per la batteria, la cui durata non è sufficiente. Dopo massimo due giorni di utilizzo normale, con non più di 4 ore al giorno, il mouse, tramite i led laterali che notificano anche la sensibilità attuale, avverte della necessità di ricaricare la batteria (agli ioni di litio, da 3.7V, 900mAh). Prodotti della stessa fascia durano fino a 10 volte tanto, richiedendo una ricarica ogni due o tre settimane. Questo rende necessario l’utilizzo anche in modalità cablata, rendendolo un ibrido wired-wireless, invece che un vero wireless. Anche per cambiare le impostazioni dal software, infatti, è indispensabile il cavo, che andrà portato sempre con sé nel caso in cui si voglia viaggiare con l’intenzione di utilizzare questo prodotto.

Conclusione

Si tratta di un mouse di qualità, comparabile ad altri di prezzo maggiore di case più blasonate in questo campo. Se si trattasse di un mouse standard, cablato, ci sarebbero davvero poche pecche da rimproverare, ma il lato wireless è davvero il tallone d’Achille di una periferica altrimenti ottima. Peccato per il software completamente in cinese, fattore sicuramente di rilevanza secondaria in quanto risolvibile tramite aggiornamenti.

Senza dubbio consigliato se trovato in offerta sui 40 euro, ma non se ci si aspetta di utilizzarlo estensivamente senza fili. Per quello, ci sono delle opzioni migliori.